Intervallo (2020)

è il terzo album di Fabrizio Frabetti.

Fabrizio Frabetti, Intervallo (2020)

Tracklist:

01 - Il motore è un frullatore
02 - Luci nella notte
03 - L'uomo del fiume
04 - Notte di Natale
05 - Vado al mare
06 - Pioggia in centro

Durata totale: 20' 00''

Crediti:

Fabrizio Frabetti: testi, musiche, arrangiamenti, produzione artistica ed esecutiva; voci, chitarre, bassi, tastiere.

Beatrice Fontana, Cliccalinca.it: grafica di copertina, sito internet.
Patrizia Caravaggio: foto di Fabrizio sulla copertina interna.

L'album:

Intervallo è nato per caso. Volevo dare una nuova veste ad una canzone che avevo già pubblicato, Luci nella notte, un brano molto significativo per la mia storia, denso di un'atmosfera che tengo a raccontare con le mie canzoni, che volevo riproporre. Credevo di intraprendere un piccolo percorso che sarebbe rimasto tra me e me, ed invece ha preso il via un laboratorio di ricerca musicale, di espressione, di riscrittura e di rifinitura, ed infine di produzione, che ha riguardato altre cinque mie canzoni, queste inedite.
In tutto sono sei brani, scelti tra composizioni di vari periodi della mia vita. Uno di questi brani è stato scritto nel 2019, quindi tra i più recenti.
Credo molto in tutte queste canzoni e le sento molto mie. Parlano di me e dei miei affetti nel modo più sincero di cui sono stato capace. Ho cercato di trattarli seguendo un mio ideale di bellezza, perchè la bellezza è un piano condiviso ed un linguaggio che ci fa comunicare con piacere. La ritengo il filtro magico attraverso il quale un racconto personale può parlare di uno stato umano, anzichè di un singolo essere umano. Questo è sempre stato il mio approccio, più o meno riuscito, in tutte le mie esperienze musicali. In questo album ne sono stato più consapevole ed ho mischiato un'altra volta le mie carte.
Ho svolto da solo la produzione, mi è costata molto sacrificio e molta gioia. La produzione determina il suono del disco, il come si vuole che un'opera arrivi a chi ne fruisce. E' tutto quello che succede tra la scrittura della canzone e la sua pubblicazione, la messa in bella, che comporta di fare tante scelte tra tante possibilità. Per affrontare questa fase ho preso dei riferimenti per me importantissimi, i dischi che mi hanno fatto piangere e ridere e crescere, i maestri. Ho lavorato duro per studiare cosa mi colpisca negli album che amo, e cercare la mia maniera personale partendo da quelle vie. Le risposte che mi sono dato parlano di sincerità, di verità, di trasmissione di emozioni. Una comunicazione semplice e nuda, con ben pochi effetti speciali. Una cosa che però non è sempice da ottenere.
Il mio modo di comunicare a volte cozza quello che sarebbe necessario ad un prodotto di mercato e con i buoni consigli di chi al mercato sa rivolgersi. Ho seguito comunque la mia rotta, svolgendo un lavoro scrupoloso e maniacale su quello che ho ritenuto importante e necessario, mentre non ho voluto curare minimamente aspetti che non fossero funzionali all'idea che avevo dell'opera.
Così, questo disco è esattamente quello che volevo che fosse. Può piacere più o meno, ma io non posso pentirmene. Si chiama Intervallo perchè è stato così prorompente e necessario da interrompere un altro album già parzialmente registrato, altro lavoro a cui dò molta importanza, ma... questo era un'urgenza ed andava attuato subito.

Le canzoni:

A volte vorrei spiegarle, ma il più delle volte no... Delle canzoni bisognerebbe parlare poco, perchè, in teoria, dovrebbero parlare loro. Anticipo gli scenari pieni di erba, fiori, sole, pozzanghere, cieli, automobili, nuvole, treni, che continuano a rincorrersi negli occhi quando passo attraverso le stagioni e la vita con la testa piena di attualità del personale o della dimensione collettiva. Di umanità, la mia e quella di chi incontro. E la vita, che vuole raccontarsi, cerca di farlo, lo fa con i mezzi che ha. C'è molta bellezza attorno e va guardata, mentre da molte bruttezze si potrebbe magari guarire.

L'opera grafica:

Questo mio lavoro è stato completato con grande maestria da quello di due artiste visive delle quali ho grande stima.
Beatrice Fontana ha deciso tutto della copertina, cominciando dalla suggestione del titolo, espandendola e sintetizzandola in un'immagine che trovo emblematica. Trovo che esprima con una emotività immediata uno stato vero e profondo che lei conosce di me. E' una ritrattista, che usi il pennello o gli strumenti della grafica, va in cerca dell'anima. Grazie quindi a Beatrice e a Cliccalinca.it per copertina e composizione grafica!
Patrizia Caravaggio è una fotografa sensibilissima e capace, che sta avendo un meritatissimo riconoscimento a livello internazionale. Mi ha fatto una foto mentre stavo cantando e mi è piaciuta molto. L'ho ringraziata dello scatto che mi ha regalato e lei mi ha risposto che conoscendomi di persona è stato facile. Grazie a Patrizia per la foto, è quella che si trova all'interno del booklet!

Fine registrazione: 8 gennaio 2020.
Pubblicazione: 29 gennaio 2020.

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