Fabrizio Frabetti Musica

Presentazione

Fabrizio Frabetti scrive storie, canzoni, musica. Racconta, canta, ascolta. Suona chitarre, bassi elettrici ed altri strumenti.
Ha pubblicato due album di canzoni proprie, Uh! (2010) e Verso casa (2017).
È autore ed interprete di narrazioni teatrali.
È diplomato in Canto Jazz/Popular con Lorena Fontana e Rossana Casale presso il Conservatorio di Parma.

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VERSO CASA
ALBUM CD, 2017
Verso casa

Credits:
Ellade Bandini, Christian Pascelupo, Roberto Pedroni.

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UH!
ALBUM CD, 2010
Uh!

Credits:
Ellade Bandini, Max Sacaccaglia, Lelio Padovani, Christian Pascelupo.

Spettacoli musicali.

Fabrizio Frabetti in Myway vocal jazz. House concert, gruppo jazz.

Myway Vocal Jazz tribute.


Repertorio raffinato in veste acustica. Il progetto Myway è la proposta, di solito in chiave acustica, di grandi successi del classic blues e dello swing dei grandi musical americani, soprattutto quello dei crooner (Frank Sinatra, Nat King Cole...) con divagazioni nel blues, nella Black Music[...]

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Tributo ai cantautori italiani, di Fabrizio Frabetti.

Dentro agli occhi - Tributo ai cantautori italiani.


Dentro agli occhi è il personale tributo di un cantautore ai cantautori che ne hanno influenzato la poetica e le scelte musicali. Dai grandi fenomeni popolari degli anni '70, ad alcuni esempi di cantautorato di nicchia degli '80 e '90, la voce calda di Fabrizio traccia un percorso di musica e di parole [...]

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Tributo al cantautorato e alla canzone americana, di Fabrizio Frabetti

BlueUSA - La canzone americana.


Concerto acustico incentrato sulla canzone americana, dal Blues a Bob Dylan, fino a Leon Russel e alla Black music degli anni '70. [...]

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L'età del vetro, performance teatrale e musicale. Manifestino creato in occasione del Festival Diritti Umani 2010, Parma.

L'età del vetro


Una voce narrante ed un gruppo musicale raccontano gli anni della grande vetreria con gli occhi di chi ci ha lavorato, e con quelli di chi ha potuto solo immaginare cosa ci fosse oltre il cancello. Storie vere, frutto di interviste, nelle quali il lavoro è il motore del progresso sociale della generazione dei sacrifici e della fortuna, della consapevolezza, della solidarietà, dei diritti.
«La mia generazione è una delle più numerose del dopoguerra. Siamo i figli dell'ottimismo, dell'esplosione di benessere che, a partire dal 1964 ha dato il via ad un grande boom di nascite. Mai come in quell'estate, infatti, verso la fine dei '70, ci sono stati tanti bambini sulla spiaggia dove eravamo di famiglia.
Sui giornali si parlava soprattutto di crisi e di conflitto sociale. Nonostante ciò c'era ancora abbastanza benessere e si facevano le vacanze al mare. E magari erano vacanze di un mese.» [...]

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Store di ieri: lo strappo. Spettacolo di teatro di narrazione e musiche originali, scritto e interpretato da Fabrizio Frabetti. Manifestino per il Festival dei Diritti Umani, 2008, Parma.

Storie di ieri: lo strappo


È un monologo teatrale con musiche originali, e racconta storie di popolo che vanno dal ventennio fascista, alla lotta partigiana, alla Liberazione in zona parmense. Esso si propone di divulgare storie locali, per forza di cose "minori", che diano però un'idea chiara e presente della dittatura e della lotta, essendo ambientate in luoghi vicini e familiari, anzichè in sconosciuti boschi, epici ma anche ignoti e vaghi per il pubblico.
Uno scopo di questo lavoro è stato proprio quello di uscire dall'epica, un'epica che ha il pregio di commemorare i fatti e il difetto di isolare gli stessi fatti in scenari grandiosi ma lontani, nello spazio e nel tempo.
Lo strappo, invece, è il frutto di un'energia di frattura, un potenziale che accompagna tutta la storia [...]

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Senza binari.

Senza binari V2.0


È la storia di un disincanto, di una presa di coscienza da parte di uomini e donne che reinventano la capacità perduta di stare uniti. E' la storia di una prova di forza: quella forza che la società finge di ripudiare, fino al momento in cui inizia a manifestarsi con concretezza la critica.
Attraverso un percorso di necessaria clandestinità, i piccoli uomini e donne del racconto si scoprono "dèi", depositari superstiti di una spiritualità tutta umana, divorata da una falsa religiosità che il sistema promuove e pretende, attraverso la quale esercita il proprio potere. Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo [...]

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